Dove comprare. I mercati

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I mercati sono i primi e più antichi “centri commerciali” della storia. Rappresentano il punto di riferimento più sicuro e immediato per chi vive o si trova nei pressi e non vuole ricorrere alla grande distribuzione.

Nei paesi e nelle città di provincia, secondo dimensione, c’è solitamente un mercato settimanale o bisettimanale, il che non sempre si concilia con le nostre esigenze personali di vita e lavoro ma almeno rende “stabile e sicura” la possibilità di approvvigionarci di prodotti locali.

Nelle grandi città esistono decine di mercati giornalieri, rionali e di quartiere: marginalizzati o trascurati dall’intervento pubblico, ridimensionati nell’offerta o impoveriti dalla crisi, sono sempre sotto l’attacco di megastore e interessi speculativi ma resistono, anche grazie all’impegno di associazioni e cittadini che hanno deciso di difenderli. Non dappertutto è possibile trovare cibi biologici ma in quasi ogni mercato ci sono banchi di agricoltori diretti, allevatori e pescatori del territorio che vendono prodotti freschi, genuini, sani, a filiera corta. Cerca quelli.

farmers300xVi sono poi dei mercati speciali, i mercati contadini o “farmers market”, in crescita in tutta Italia grazie all’impegno di produttori, liberi cittadini, collettivi, associazioni e sindacati di categoria. Sono riservati esclusivamente a cibi biologici, del territorio, a filiera corta. Ai banchi trovi i produttori, quindi puoi comprare direttamente da loro, senza intermediazione, e spesso anche assaggiare, chiacchierare, chiedere informazioni su tutto quel ch’è in vendita. Ci sono prodotti naturali e biologici, freschi e conservati, antichi e recuperati, cibi della tradizione, secondo stagione.

Nelle città i mercati contadini o “farmers market” sono ormai abbastanza numerosi e hanno cadenza fissa: una volta al mese, una alla settimana oppure ogni quindici giorni. Mercati e mercatini occasionali di prodotti e specialità locali vengono poi allestiti in speciali circostanze (feste, ricorrenze, manifestazioni pubbliche). Nei piccoli centri, invece, i “farmers market” sono meno frequenti: innanzitutto perché i produttori della zona hanno spesso i banchi di vendita nel mercato di uno o più paesi, o presso l’azienda stessa, che ha sede nei paraggi; in secondo luogo perché nei paesi è in assoluto più facile reperire prodotti tipici e locali, celebrati per altro in migliaia di sagre annuali dalle Alpi in giù.

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