Come comprare. I Gruppi di Acquisto Solidale-GAS

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Tutti per uno, uno per tutti. 
I
l motto dei Tre Moschettieri – che suggellava un patto saldissimo di amicizia e d’onore – pare una buona suggestione per spiegare cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale a chi ancora non lo sapesse. I GAS sono gruppi di cittadini o famiglie – si parte in genere da un nucleo di amici, parenti, colleghi – che decidono di fare della buona spesa un impegno comune. Scelgono i piccoli produttori di qualità del territorio presso i quali rifornirsi del necessario all’alimentazione quotidiana e con questi si accordano per forniture a cadenza fissa, per il fabbisogno dell’intero gruppo. Si compra “all’ingrosso” insomma, e con continuità, il che permette di stabilire con il produttore il miglior prezzo ma anche un rapporto di reciproca fiducia.

I rapporti. E’ questo il nòcciolo della questione. I rapporti tra noi umani, tra noi e l’ambiente, tra noi e quello che mangiamo, produciamo, vendiamo o compriamo sono in questo lungo momento della Storia ostaggio di un sistema che a tanti non sta bene com’è. Il patto tra gli aderenti ai GAS si suggella – nella concretezza delle scelte e dei comportamenti – su precisi valori etici e di solidarietà, largamente condivisi da chi tiene alla salute propria, a quella della Terra e alla giustizia sociale.

Attraverso il consumo alternativo e consapevole i GAS realizzano molte cose, sul piano sociale:
– una concezione più ecologica e sostenibile dell’economia, oltre lo sfruttamento massiccio e letale delle risorse imposto dalle produzioni intensive per l’industria e la grande distribuzione;
– una rete di reale cooperazione tra le persone improntata alla fiducia e alla reciproca disponibilità e responsabilità;
– un’inversione di tendenza radicale, rispetto al nostro modo abituale di fare la spesa e alimentarci, ma anche di stare insieme agli altri.

I GAS offrono poi un contributo al PIL del territorio, alla sua storia, cultura e tradizioni e alle piccole e medie aziende locali che lavorano con “più manodopera e meno capitale” [Marina Russo], rispettando i disciplinari, i lavoratori, l’ambiente e le risorse disponibili, il prodotto e il consumatore finale.

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La forma associativa dei GAS è per la maggior parte informale. Talvolta sono richieste quote di adesione o cauzione, specie quando i GAS si siano dati una struttura giuridica (associazione, ONLUS, cooperativa sociale…). Molti GAS fanno riferimento a circoli, case del popolo, centri sociali, esperienze di produzione alternativa etc. e questo ovviamente nelle grandi città, laddove i GAS sono più numerosi e attivi e la realtà sociale più viva e ricca. Il consumo consapevole insomma, oltre le “mode”, sta diventando uno stile di vita per molti.

Se vuoi verificare l’esistenza di un GAS vicino a te puoi consultare il sito della Rete Nazionale dei Gruppi di Acquisto Solidale >>>   

romacover260 Le Guide alla Buona Spesa – una serie di libri riccamente illustrati con schede pratiche editi da ZONA – dicono cosa dove come e quando comprare per mangiare sano e bene, spendere il giusto, valorizzare e sostenere storia cultura ed economia local in una grande città. La prima Guida alla Buona Spesa disponibile è quella di Roma: 330 schede illustrate a colori su 120 prodotti tipici di Roma e dintorni, 60 piccole e medie aziende del territorio dove comprare prodotti di qualità a km zero o quasi, 60 mercati rionali e contadini dove trovare prodotti e produttori locali, 60 Gruppi di Acquisto Solidale attivi nella capitale, 30 ricette della tradizione romanesca.
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