Avvertenze generali per i non GASati

Molti GAS raccolgono numeri relativamente ristretti di famiglie. Organizzare l’attività di un GAS richiede un certo impegno, da parte di tutti gli aderenti, e proprio questi limiti rendono possibile l’impresa senza complicarsi troppo la vita. Diverso è il discorso per i rari GAS che hanno numeri di aderenti “importanti”, anche 150-200 famiglie, e sono attivi nelle maggiori città: o sono legati a organizzazioni sociali di una certa forza, che mettono a disposizione del GAS risorse proprie, oppure sono gestiti da persone davvero molto precise e bene organizzate, che hanno collaudato nel tempo un’efficienza invidiabile.

Quel che unisce gli aderenti a un GAS è innanzitutto il rapporto umano, pregresso e/o che si viene a creare nel gruppo attraverso l’esperienza, l’unità di vedute, la fiducia e la disponibilità reciproca, l’attività e gli interessi comuni.

Prima di aderire a un GAS chiedete ad amici e conoscenti se già partecipano alle attività di un Gruppo, oppure optate per un periodo di prova (solitamente ammesso): prima di scegliere se entrare a farne parte (o anche metterne su uno – perché no?) vi sarà utile farvi un’idea di che cos’è e come funziona.

La collocazione geografica degli aderenti è un fattore importante da tener presente: meglio far riferimento a gruppi che hanno sede/luoghi di incontro nei pressi di casa vostra, o del vostro posto di lavoro. Per motivi squisitamente pratici.

Ricordate che l’adesione a un GAS non è come avere la tessera punti del supermercato, o usufruire di beni e servizi semplicemente pagando: significa essere disponibili a un percorso – individuale e collettivo – di esperienza e quindi di crescita, oltre che di approvvigionamento radicalmente alternativo di quanto vi serve per vivere, che richiede un certo minimo impegno anche da parte vostra. Questo percorso solitamente si rivela ricco e gratificante.

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